Treni di passaggio


Lungo la strada

che mi porta a casa dal lavoro..

giorno tra i tanti,

tutti in fila dentro a un calendario..

Le prime luci

che si accendono disperdono

il silenzio che sembrava

riposare sopra al marciapiede


Ho faticato

per trovare un luogo e una mia parte

Ho anche sognato

ma sognare mi è costato troppo

Ho sempre lottato

per non perdermi e dissolvermi

e ho sempre sbagliato

senza accorgermi che il tempo scivolava...

...........................................................

Un nuovo giorno

ed è così da sempre

non sarà certo oggi  a dividere

tutto ciò che siamo

e che ci siamo anche inventato

con affanno o con dolore,

non importa...

Ma è certo che viviamo

non c’è più nulla da inventare,

corro in fretta, c’è un treno che aspetta...



La soluzione semplice

Cronaca persa


a) non ritornerai


“non ritornerai”

ripeteva una voce ossessiva

un urlo, una pena....


“e non ci sarai”

nelle sere di Giugno

a invaghirti di sguardi e colori

e di musica, oh no non ritornerai...


nelle giornate vissute o rubate

dopo sconfitte e vittorie buttate

nelle battaglie agitate e mai spente

dopo le frasi bloccate tra i denti...


“non ritornerai”

ma c’è ancora un’immagine

un suono, un odore di legna..


“ e non ci sarai”

ma per sempre, un istante,

un eterno secondo, una vita:

non andrò via, io non me ne andrò.


E sarò sempre sospeso nel vuoto

tra i rami di un pino, nascosto

nel fieno tagliato, in un prato fiorito

in un pomeriggio che non sa e

non vuole finire mai



b)Tema della pioggia


Guarda laggiù

passata la pioggia

si alza un respiro,

un soffio di nebbia;

dai prati bagnati

raggiunge una nuvola,

vola via verso un altro destino


Lascia noi due

guardare stupiti

il cielo che porta

questo sogno lontano;

l’eterna illusione

di un giorno perduto che

vola via verso un altro destino..

..................................................


Si è fatto tardi,

camminiamo veloci

la sera ha il tepore

di una estate che nasce;

non temere, siamo insieme

all’alba di un giorno che

vola via verso un altro destino

c) musica estate


una musica va, non senti ?

si alza tra i rovi, danza tra i fiori

e poi arriverà..


una estate che va, non senti ?

si alza col giorno, passa tra i venti

e poi resterà....


Vola tra i sentieri di pietra e i ruscelli

vola tra i cespugli e vola tra i capelli


ed io no  non la scorderò mai !

ed io no non la perderò mai !


Una musica va, la senti ?

……………………………………


Una musica va, la senti ?

vien da lontano gioca con noi,

non se ne andrà


un’estate che va, la senti .....

d) il ponte


stan finendo questi giorni,

tutto sembra perdersi

questa pioggia che non bagna mai....


e l’autunno che già chiede

di mostrarsi agli alberi

chiuderà per sempre questa età..


……………………………………..


stan correndo sulle sponde

del torrente immobile

non c’è un ponte che li accoglierà


e attraversano gli sguardi

sempre più lontani ormai,

fino al giorno che li placherà 

e) non ritornerai (ripresa)


“non ritornerai”

ed io lancio nel fuoco

un’immagine che ritorna appena


“e non ci sarai”

mentre alzo lo specchio

a   guardare l’estraneo che ha solo i miei occhi

da spegnere, e non tornerò


ma buona sorte ha voluto concedere

un foglio, una penna, una giornata di nebbia

e un fieno tagliato e un prato fiorito

in un pomeriggio che non sa

e non vuole finire mai !

f) ..l’ultima volta..


L’ultima volta, solo un’ultima volta,

io non voglio proprio chiedere di più.

L’ultimo sguardo,

come sempre rubato

da un marciapiede all’altro solo un breve saluto



e  poi che vada come sempre è andata

cioè passano i giorni e non ci pensi più;

io resto come  sempre sopra a un davanzale

a guardare lontano come se esistesse ancora


un ’ultima volta, solo un’ultima volta

è impossibile pensare di avere di più.

L’ultimo abbraccio

sciolto  in fondo a una scala

l’ultima carezza, sfrontata, in faccia

a tutto quello che verrà


e  poi che vada come sempre è andata

nulla che cambia se non  cambi un po’ anche tu

ed  io che resto sopra al davanzale

guardo lontano, ma il finale è già qui

ma solo un’ultima volta ......

La soluzione semplice


Stai voltandomi le spalle

ma sono dietro di te

batti il tuo tempo e non ti fermare

  sulla  mia prossima mossa


non sarò io a volere da te

la  soluzione semplice

non sarai tu a cercare con me

tutte le risposte a quanto non si è chiesto...


stai rischiando e forse non lo hai  fatto mai

sempre a due passi dalla felicità,

sul bordo di una immensa voragine


non sarò io a volere da te

la  soluzione semplice

non sarai tu a cercare con me

tutte le risposte a quanto non si è chiesto mai 

Il vento di Nauders



....poi si svegliò nel grembo gelido

di un letto candido di neve

a pochi passi da qui.


Come stordito da un qualcosa che

non si riesce a rammentare

un passaggio, un’ immagine strana

che più fuggi più ti insegue



E raccoglie il suo strumento,

la serata è appena accesa

stanno aspettando

sono in tanti dalle valli

sono qui per ascoltarti

puoi partire, suona !



“da qualche giorno laggiù dal confine

il vento spezza la strada e i sentieri

un soffio avvolge le vecchie case

e scuote appena le poche auto

è come se non fossi stato mai qui...”


“io pure conosco i suoni e i colori

gli odori del bosco e dell'alba in autunno

gli occhi delle ragazze, spesso il sapore

del loro sorriso..

ma è come se non fossi stato mai qui...”


E raccoglie il suo strumento,

la serata è appena accesa

stanno aspettando

sono in tanti dalle valli

sono pronti ad ascoltarti

puoi partire, suona !


............................................................


poi si svegliò nel grembo gelido

di un letto candido di neve

a pochi passi da qui 


dal suo rifugio verso il nuovo giorno

non sapeva ancora che

cominciava proprio allora la vita

che lo aveva già raccolto di nuovo.....





                (in memoria di Davide e Alessandro)




siamo molto contenti e un po’ emozionati nel presentare questo nuovo disco, il sesto della nostra storia che arriva 13 anni dopo “Hotel Brun”. Durante tutto questo tempo ci siamo occupati di varie cose, musicali, private, lavorative ed è stato nel 2008, che, ritrovandoci a suonare le nostre vecchie canzoni, abbiamo capito che era giunto il momento di percorrere un’altra passeggiata “lungo il sentiero di pietra” per il quale ci incamminammo ormai più di 25 anni fa. E la nascita delle nuove canzoni è avvenuta nel giro di pochi mesi, in modo del tutto spontaneo, come tutto ciò che si sa deve avvenire e puntualmente accade....

Abbiamo lavorato su questo disco un po’ alla volta, sera dopo sera, nei nostri studi domestici, dopo aver provato la resa complessiva tutti insieme in sala prove. Il risultato finale crediamo renda bene lo spirito artigianale e un po’ naif che è poi la nostra impronta. Ci piace modellare le canzoni, dare a loro un senso compiuto, sia nella costruzione musicale che nelle liriche, non procediamo mai per sublimare un buon passaggio e incantarci su questo, la nostra canzone perfetta nasce dall’incastro logico di tante parti semplici, in due parole...amiamo...la soluzione semplice.

Loris Furlan (che ci pubblica in questa promettente collana dei dischi della “Locanda del vento” per Lizard Records) ci ha dato fiducia e ci ha trasmesso la serenità, la passione e l’entusiasmo di cui anche noi avevamo bisogno per affrontare, dopo tanti anni, il giudizio degli ascoltatori, superando le ansie e i timori che il nostro ritorno potesse essere bollato come l’ennesima (e improbabile..) rinascita musicale di più che maturi signori, anche se questo giudizio viene solitamente affiancato  a band ben più popolari e non a gruppi che più “di nicchia” non si può, come il nostro. Semplicemente abbiamo voluto fare questo disco perché pensavamo di raccontare qualcosa in grado di interessare (e speriamo emozionare) almeno coloro che già avevano conosciuto la nostra precedente produzione. Nulla di più e null’altro. A tutti un buon ascolto .....


Testi di Paolo Nannetti